di Giovanni Pivetta
26 giugno 2018
I Protagonisti al Forum Urban Regreeneration a Casa Enea
In alto da sx: On Vannia Gava - sottosegretario al Ministero dell'Ambiente, Roberto Moneta - Direttore del Dipartimento Unità Tecnica Efficienza Energetica ENEA, Antonio Panvini - Direttore CTI, Alberto Galeotto – Direttore Normazione UNI Ente Italiano di Normazione, Antonio Del Greco -Responsabile Unità Conto Termico GSE. Al centro: Francesca Romana D’Ambrosio – Presidente AICARR, Pasquale Capezzuto - Presidente Associazione Energy Managers, Dario Di Santo – Direttore FIRE, Ulrich Santa – Direttore Agenzia Casa Clima, Marco Mari – Vice Presidente Green Building Italia. Andrea Moro – Presidente iiSBE Italia, Massimiliano Bagagli – Responsabile Itaca, Renato D’Agostin – Vice Presidente CNPI. In basso: Maurizio Pezzetta – VicePresidente Vicario FIMAA, Mario Condò De Satriano – VicePresidente Vicario FIAIP, Paolo Bellini – Presidente ANAMA, Giorgio Gatti - ASSISTAL, Enzo Ponzio - Presidente CNA Costruzioni, Francesco Arnesano – ASSOIMMOBILIARE, Pasquale Salvatore – CNGeGL, Giovanni Pivetta resposabile Habitami.

Rigenerazione urbana e l’Italia riparte con la green economy

Il Sottosegretario On Vannia Gava interviene a Casa Enea al Forum Urban Regreeneration

Il Sottosegretario On Vannia Gava interviene a Casa Enea al Forum Urban Regreeneration

ALLEGATI FORUM URBAN REGREENERATION
– ENEA: ai nastri di partenza il tavolo tecnico sui protocolli di sostenibilità
Comunicato Ufficiale ENEA Forum “Urban Regreeneration”
Programma Forum “Urban Regreeneration”

In uno scenario in cui l’Italia, pur superando la recessione, è caratterizzata da una carenza persistente di domanda aggregata, occorre declinare un rilancio della domanda interna sull’asse dei beni di interesse collettivo (quali rigenerazione urbana, riqualificazione degli immobili, assetto del territorio, infrastrutture materiali e immateriali) legati a quella unità organizzativa dello sviluppo chiamata Città, dove è possibile attrarre imprese in cerca di reti della conoscenza e capitali privati, attraverso un sistema adeguato di norme e incentivi.

Una responsabilità nuova, orientata alla piena collaborazione tra Amministrazioni contigue, al riconoscimento delle Istituzioni come “infrastrutture” dello sviluppo e alla maturazione di una “visione” in cui gli interessi privati coesistano con quelli di ordine generale. Solo così si può sviluppare una capacità progettuale, a regia pubblica, e un’architettura finanziaria, a partecipazione privata, in grado di riscattare l’azione pubblica, stimolare filiere produttive su sentieri di futuro… è quanto emerge unanimamente dai protagonisti del Forum Urban Regreeneration.

Istituzioni, Enti, Associazioni e Stakeholder
fanno rete per la rigenerazione urbana in Italia

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Gli interventi al Forum Urban Regreeneration

Mettere attorno a un tavolo Stakeholder, Uffici Studi, Associazioni immobiliari e Associazioni dei consumatori per individuare insieme le forme e gli strumenti più efficaci per far comprendere ai cittadini come la riqualificazione energetica faccia bene all’ambiente, migliori il conto di gestione energetica e accresca sia il valore degli edifici che degli immobili oltre a generare comfort abitativo… è stato fin dall’inizio – dichiara Giovanni Pivetta responsabile di Habitami, campagna nazionale per la riqualificazione energetica degli edifici – il compito che ci siamo dati per fare sistema Paese.

E grazie al contributo decisivo di Enea che, nello spirito di servizio, vuole fare in modo di semplificare il mercato dell’efficienza energetica e della riqualificazione energetica degli edifici – dichiara Roberto Moneta, Direttore del Dipartimento Unità Tecnica Efficienza Energetica – e a questo scopo intende favorire intorno al sistema edificio l’attività di rete degli stakeholder.

“Il tema di oggi è fare in modo che gli strumenti di misura siano facilmente leggibili dagli attori e dai fruitori della sostenibilità ambientale – sociale – economica. Perché consumatori, cittadini, operatori, professionisti, Mercato immobiliare, Multi-Utility e Finanza devono essere informati efficacemente per differenziare il valore di un edificio con sistemi di rendicontazione strutturati e verificati, sinonimo di qualità certificata e garantita e, per fare questo, c’è bisogno di un percorso di comunicazione istituzionale congiunto”.

Una visione partecipata per fare sostenibilità in Italia

Dopo avere percorso la strada dei contributi pubblici all’edilizia e quella “privatistica” (periodo d’oro del ciclo immobiliare), la strategia “civile” rappresenta il punto d’incontro di una filiera che fa rete per affrontare la riqualificazione urbana con una risposta sistemica, per restituire alla finanza un ruolo di volano dei processi reali di sviluppo generativo e per sancire un nuovo corso al real estate.

Il valore economico creato a seguito di un processo di rinnovamento dei “contenitori urbani” (rigenerazione urbana, efficientamento energetico, rifunzionalizzazione delle aree dismesse, etc.) con il rilancio di un partenariato pubblico-privato attraverso il rinnovamento del parco immobiliare troverà una significativa leva di attivazione di maggiore domanda, trasformando il potenziale in sviluppo attuato che indurranno amministratori pubblici e imprese private ad un’alleanza strategica di co-progettazione,
dentro logiche e standard definiti a livello nazionale ed internazionale.

Far ripartire l’economia: ecobonus confermati e potenziati

On Vannia Gava, per far ripartire l'economia delle imprese gli ecobonus saranno confermati e potenziati

Sergio Ferraris – direttore di Qual’Energia intervista al Forum Urban Regreeneration il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente On Vannia Gava … Vai alla video intervista

È intenzione del Ministero dell’Ambiente – ha affermato il Sottosegretario all’ Ambiente On Vannia Gava – promuovere azioni che favoriscano sempre più la cooperazione interistituzionale finalizzata all’individuazione di risposte efficaci negli interventi di riqualificazione o di nuova realizzazione degli edifici e che poggino sui principi di sostenibilità.

“Far ripartire l’economia e far ripartire le imprese – un punto fondamentale del nostro programma strategico – e per far lavorare le imprese sul territorio gli ecobonus saranno confermati e se ci sarà la possibilità saranno incrementati perché il tema della riqualificazione energetica degli edifici va portato avanti.

Mi aspetto – ha concluso il Sottosegretario – che al termine di questa giornata possano emergere proposte concrete di lavoro sulle quali poter partire per accelerare la transizione verso la green economy, strumento fondamentale per garantire il rispetto degli impegni presi con la sottoscrizione dell’Accordo di Parigi e per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il ruolo e le politiche di efficienza energetica di ENEA

L’agenzia nazionale per l’efficienza energetica sta realizzando norme e parametri – sottolinea da sempre il Presidente di Enea Federico Testa – per garantire il ritorno dell’investimento privato e con gli ecobonus potenziati si aprirà il mercato della sostenibilità per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il nostro compito è promuovere accordi di collaborazione con player del settore della ricerca, dell’innovazione e delle istituzioni, che potenziare il tradizionale supporto ai policymaker per la predisposizione di strumenti normativi ed incentivanti specifici.

Il mercato immobiliare riparte dalla rigenerazione urbana

Il quadro normativo e tecnico innovativo, la definizione e la stabilità dei bonus fiscali e degli incentivi, e l’ingresso delle Multi-Utility nel quadro di campagne pubbliche d’informazione consentono di elaborare un framework nazionale in grado di far decollare operazioni di rinnovamento contestuale.

In una logica di approccio globale e sostenibile alla riqualificazione energetica si può stimare l’incremento del valore di un’immobile, sia rispetto a un minore costo di esercizio dell’edificio-impianto nel suo ciclo di vita che a una migliore liquidità degli asset immobiliari.

Il trend immobiliare in atto, dove sono i driver di domanda (efficienza, sicurezza, connettività) a guidare l’offerta, associato alle attese sulle direttive europee, restituiscono una prospettiva “binaria” secondo cui l’ingresso sul mercato degli edifici “near zero energy building” (o addirittura passivi) segnerà la definitiva polarizzazione tra edifici “fuori mercato” e quelli che invece potranno continuare a esprimere un valore d’uso e di scambio. Tuttavia, in una logica di approccio globale e sostenibile al refurbishment si può stimare l’incremento del valore di un’immobile, sia rispetto a un minore costo di esercizio dell’edificio-impianto nel suo ciclo di vita che a una migliore liquidità degli asset immobiliari.

Diventa, dunque, necessario – o sarà presto imposto dal mercato – ridefinire una nuova “teoria del valore” a partire dalla qualità dell’immobile e del contesto. Non è da sottovalutare, infatti, la transizione sempre più netta a un valore immobiliare meno ancorato a variabili standardizzate di mercato (es. localizzazione) e sempre più agganciato a un nuovo valore contestuale da definirsi.

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