di Cristiana Ceruti
24 Gennaio 2019
Nuovi Vertici GSE Presidente Francesco Vetrò e AD Roberto Moneta
Cambio al vertice del GSE: da sx l'AD Roberto Moneta e il Presidente Francesco Vetrò

Certificati Bianchi sporcati dal malaffare e dal mercato corto

«Il 2017 resterà alla storia come un anno nero per il principale schema dedicato al supporto dell’efficienza energetica. Già le regole introdotte dal D.M. 11 gennaio 2017 apparivano estremamente restrittive sul fronte dell’addizionalità (ossia la quota di risparmi che non si sarebbero ottenuti nello scenario business as usual), dell’individuazione dei consumi energetici di riferimento e dei progetti ammissibili. Elementi che facevano presagire difficoltà nel generare TEE su nuovi progetti. Il tutto in un quadro già segnato da un mercato corto e da un obbligo effettivo praticamente raddoppiato dai 5,8 milioni di TEE residuali legati ai mancati adempimenti degli anni precedenti.»

Inizia così l’articolo di Dario Di Santo Direttore del FIRE (Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia) pubblicato su Quotidiano Energia dal titolo “Decreto correttivo TEE pubblicato” e, come sempre lucidissimo nelle sue analisi, prosegue «…L’imprevisto calo di certificati, verificatosi in ragione del malaffare a partire dall’ultimo trimestre 2017, ha fatto saltare le previsioni sull’offerta e portato il prezzo dei TEE a oltre 480 euro, ponendo problemi seri sia per il costo complessivo dello schema, collegato al valore del prezzo medio pesato, sia per il costo efficacia dello stesso, considerando che di questi prezzi beneficiano anche i progetti già presentati, che evidentemente non ne hanno bisogno.»

I certificati bianchi fanno gola ai truffatori

Come per il fotovoltaico, ahimé, anche i TEE sono stati oggetto della bramosia criminale:

Truffa ai danni dello Stato e riciclaggio. Profitti illeciti per 105 milioni di euro” – La Guardia di Finanza di Torino, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito una vasta operazione di polizia giudiziaria tesa all’arresto di 26 persone ritenute appartenenti a un sodalizio criminale basato nella provincia torinese e finalizzato alla commissione di reati di truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche e reati di riciclaggio e autoriciclaggio… Gli approfondimenti delegati dalla Procura di Torino al Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo piemontese avrebbero svelato l’esistenza di un’ampia organizzazione criminale, ritenuta responsabile di truffe nell’ambito della vendita dei titoli che attestano il risparmio energetico… Secondo la ricostruzione investigativa, gli appartenenti al sodalizio, mediante l’utilizzo di quattro aziende (tre con sede a Milano e una in provincia di Torino), avrebbero presentato falsa documentazione attestante l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico in realtà mai realizzati. Nello specifico si tratta di installazione di apparecchi cd. inverter. I titoli così ottenuti e scambiati sul mercato, secondo le tesi degli inquirenti, hanno consentito loro di incassare profitti ritenuti indebiti per circa 105 milioni di euro.

Milano, frode da 3 milioni di euro su certificati energetici: due arresti” – Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza di Milano ha arrestato, su ordine del gip Maria Vicidomini, un commercialista (M.S. di 49 anni) e un agente di commercio (P.C. di 62 anni), entrambi residenti nell’hinterland milanese, ritenuti responsabili di una frode fiscale nel settore della commercializzazione di titoli di efficienza energetica (i cosiddetti ‘Tee’), attuata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 17 milioni di euro… L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Milano Adriano Scudieri, ha preso le mosse dall’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette inoltrate da alcune banche e vede coinvolte complessivamente dieci persone indagate a vario titolo per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti… Il procedimento criminoso è analogo a quello delle frodi carosello: nel caso di specie, tra le società venditrici di certificati bianchi (la rumena “R. G.” e la cipriota “E. I. LTD”) e l’acquirente finale italiano (ENEL S.p.a.), si inseriscono varie imprese italiane (alcune delle quali prive di sostanza economica – le cosiddette “ cartiere ” ), tra cui la “A.E. S.r.l.” di Milano (dichiarata fallita nel dicembre 2016), che vende i certificati all’ENEL omettendo sistematicamente il versamento dell’imposta sul valore aggiunto.

Maxi truffa sui risparmi energetici. Dieci Procure agitano il sistema. Nel mirino gestione e scambio dei certificati bianchi” – C’è un termine tecnico che fa fibrillare non poco la società, con verosimili ripercussioni sulla procedura di nomina del nuovo Cda. Parliamo dei “certificati bianchi”, titoli che attestano il conseguimento di obiettivi di risparmio energetico che ogni anno vengono fissati per i distributori di energia… Ebbene, secondo quanto risulta a La Notizia oggi sono più di 10 le Procure della repubblica che stanno indagando su utilizzi e scambi un po’ troppo garibaldini di questi titoli, spesso ipotizzando una truffa ai danni dello Stato. Tra le più attive c’è la procura di Torino, che l’anno scorso è arrivata a indagare 26 persone…

2018, Annus horribilis?

Se il 2017, per Di Santo, è stato un anno nero come potremo definire il 2018? Diamo un occhiata ai numeri delle richieste pervenute al GSE nel triennio 2016-2018, lo schema parla chiaro nel 2017 le richieste registrano il -47%, per crollare al -80% nel 2018 rispetto alle 13.126 del 2016.

Richieste TEE presentate nel triennio 2016-2018, fonte GSE

Richieste TEE presentate nel triennio 2016-2018, fonte GSE

Guardando ora gli esiti delle pratiche presentate sempre nello stesso triennio, i risultati sono addirittura peggiorativi infatti nel 2017 sono state accolte oltre il 66% in meno delle richieste relative al 2016, per arrivare ad oggi registrando quasi l’86% in meno rispetto alle 9.934 pratiche accolte del 2016, quindi, se già si parlava di mercato corto nel 2017, nel 2018 dobbiamo pensarlo quasi inesistente.

Esito delle richieste dei TEE nel triennio 2016-2018 (dati GSE al 18  ottobre 2018) - elaborazione habitami.it

Cambiano le linee guida dei Titoli Efficienza Energetica

Il MiSE ha redatto il D.M. 10 maggio 2018 pubblicato 11 luglio in Gazzetta ufficiale, correttivo delle precedenti linee guida e utile a contenere il costo dello schema e dare fiato ai distributori obbligati da un lato e favorire la presentazione di progetti dall’altro. Le misure previste sono:
– una soglia massima di 250 euro/TEE sul contributo tariffario, volta a calmierare i prezzi (la misura spinge i distributori a non comprare oltre tale limite);
– l’aumento da uno a due anni della flessibilità per i distributori sugli obblighi annuali;
– la possibilità per il GSE di emettere titoli non corrispondenti a risparmi energetici (con l’idea di proteggere i distributori dal rischio di assenza di TEE sufficienti a coprire gli obiettivi minimi e con precisi limiti di accesso temporali, economici e quantitativi);
– l’eliminazione dell’addizionalità per gli interventi di sostituzione, con l’idea di ridurre le problematiche in sede di valutazione e di contenzioso e favorire la generazione di certificati;
– l’emissione di un primo gruppo di nuove schede standard;
– l’aumento degli interventi ammissibili.

Cambiano i vertici del Gestore dei Servizi Energetici

Inoltre è del 12 ottobre 2018 la nomina dei nuovi vertici del GSE, dopo mesi di attesa l’assemblea dei soci ha incaricato Francesco Vetrò, già Presidente del comitato di gestione della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), quale Presidente e Roberto Moneta, già Responsabile dell’Unità tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA, come Amministratore delegato della società. Ecco i commenti di alcuni esponenti di Governo: il ministro Di Maio: «Ora la democrazia energetica», il sottosegretario Mise, Crippa: «Un ottimo management, le loro esperienze saranno fondamentali per rivedere procedure e strumenti di incentivazione» e il presidente della X commissione Senato, Girotto: «L’auspicio è che il nuovo assetto possa imprimere un cambio di passo».

Siamo certi che il neo eletto CdA darà nuovo impulso ed energia al settore, forte di una pluriennale esperienza in questo campo, ci auguriamo quindi di cogliere a breve segnali positivi che possano far tornare a “splendere” i Certificati Bianchi quale best practice a livello europeo.

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