di Giovanni Pivetta
30 Marzo 2017
Vice presidente della associazione Giga, FREE e cofondatore di Ecofuturo Festival.
Fabio Roggiolani (GIGA) intervistato da Giorgia Burzachechi (Giornalisti nell'Erba)

La geotermia ci è regalata da Madre Natura o dal Creatore

La Geotermia ci è regalata da madre natura o dal creatore e proviene dal cuore caldo della Terra , è data a tutti e in tutto il mondo per riscaldare e raffrescare con la bassa entalpia ed è data alle zone vulcaniche di tutto il mondo per produrre energia elettrica.

Noi di GIGA, Il Gruppo Informale per la Geotermia e l’ Ambiente – dichiara- Fabio Roggiolani, da sempre ci opponiamo a modalità di sfruttamento non rispettose della convivenza con gli abitanti e il territorio come la tecnologia EGS o come lo sfruttamento senza reimmissione fino alla proposizione delle Green Machines che come detto consentono adesso di inserire la microgeotermia in ambiente urbano.


La Geotermia del XXI Secolo a livello globale, negli ultimi cinque anni si è sviluppata del 35% mentre in Italia è rimasta al palo e dove si afferma, senza più alcuna opinione contraria, che il futuro della geotermia deve vedere la restituzione totale dei fluidi geotermici agli acquiferi di provenienza per rendere questa straordinaria risorsa assolutamente rinnovabile.

G.I.G.A. aderisce agli stati generali delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica perché la sfida è comune, come comune è l’impegno per uscire dall’era dei combustibili fossili i cui drammatici effetti sul clima e sulla salute dell’uomo e dell’ambiente sono ormai tristemente evidenti.

Sempre nella completa condivisione di obiettivi e valori G.I.G.A. aderisce alla sezione italiana dell’Associazione Internazionale per lo Studio del Picco del Petrolio – ASPO Italia – mentre, nella sua operatività, l’associazione si trova impegnata in molte collaborazioni nazionali ed internazionali. Grazie alla autorevolezza che contraddistingue G.I.G.A. ed i suoi membri> essa appare sempre più coinvolta in progetti di ricerca e di formazione di respiro internazionale che, sempre per motivi di brevità, oltre alle esperienze israeliane ricordiamo soltanto il proficuo legame stretto con il CIRPS, il Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile che ha sede presso l’Università “La Sapienza” di Roma, che ha portato alcuni dei nostri soci a divenire partner di rilievo del progetto Icare e della formazione specialistica cinese presso la Huazong University of Science and Tecnology (Università di Wuhan).


Una ultima annotazione “chi sostiene il risparmio energetico prima della produzione di energia anche rinnovabile fa una scelta corretta ma chi ferma le rinnovabili in nome del surplus di produzione elettrica italiana dimentica che ancora oggi tre quarti della energia elettrica del nostro paese è prodotta con combustibili fossili climalteranti e che addirittura oltre l’85 % dell’energia totale proviene da carbone e petrolio.

G.I.G.A, con il Prof. Gabbani, per la riconversione geotermica della Cina
– Petizione: Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti

La Storia del Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente

GIGA - Il Gruppo Informale per la Geotermia e l' Ambiente partner HabitamiG.I.G.A il Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente nasce nel 2007 quale gruppo organizzato di ricercatori provenienti dal mondo dell’università , dell’ecologia politica e delle imprese, con il fine di rendere sostenibile l’utilizzo di una risorsa particolarmente importante quale la geotermia che, diversamente a quanto comunemente asserito, può essere annoverata tra le fonti di energia rinnovabili (FER) solo se coltivata correttamente.

Tra i suoi fondatori si ritrovano nomi ben noti nel panorama scientifico internazionale, quali il prof. Giuliano Gabbani, geofisico ed idrogeologo di chiara fama, il prof. Enrico Pandeli, il geologo e geotermico che per anni ha studiato le risorse geotermiche della Terra contribuendo enormemente allo sviluppo dei campi geotermici italiani, europei ed africani, il prof. Claudio Margottini, Award Unesco per la geologia nel 2006, il prof. Ugo Bardi, chimico e scrittore oltre che leader del sezione italiana dell’ASPO, l’associazione internazionale per lo studio del picco sul petrolio, l’ecologo industriale dr. Sauro Valentini, l’allora presidente della commissione sanità della Regione Toscana Fabio Roggiolani, il prof. Fabio Polonara, commissario governativo per le biomasse durante il governo Prodi, il prof. Pino De Natale e la prof.sa Claudia Troise dell’Osservatorio Vesuviano, ed una miriade di altre personalità che, per motivi di spazio, è impossibile citare.

Durante il suo percorso il Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente amplia il suo spettro d’interesse, estendendolo allo studio e all’applicazione delle tecnologie innovative ed eco-sostenibili applicate al trattamento dei rifiuti, quali i sistemi pirolitici e di cracking (forse più noti quali sistemi di dissociazione molecolare), alla produzione di energia da biomasse non alimentari, quali le micro-alghe, la jatropha, ecc., ed ai cosiddetti “Zero Impact Plants” (piattaforme Z.I.P.) in generale.

Nel giugno del 2010, per decisione unanime dei suoi componenti, il Gruppo Informale si trasforma in associazione no profit mantenendo la denominazione e assumendo quali obiettivi statutari la ricerca, la divulgazione e la promozione delle piattaforme ZIP, con particolare riferimento a quelle tecnologie di coltivazione geotermica che, essendo a ridottissimo impatto ambientale, non creano ansie o allarmi nelle genti che vivono nei territori che ospitano gli impianti. Solo pochi anni or sono fare queste affermazioni in Italia significava attirarsi uno sciame di risate ma, come noto, il riso abbonda sulla bocca degli stolti ed oggi tale possibilità è, almeno in via teorica, condivisa anche dagli attori più conservatori e vetero-industrialisti.

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