di Redazione
15 febbraio 2017
Al via il decreto sull'efficienza energetica delle caldaie

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Dal Mal’aria all’efficienza energetica

Ogni anno milioni di persone nel mondo – muoiono a causa di un killer silenzioso. Alla cui presenza nell’aria che respiriamo in casa o in strada sembriamo ormai abituati. O meglio rassegnati e assuefatti.

32 città italiane superano nel 2016 la soglia di polveri sottili consentita per legge. Necessari interventi strutturali e di lunga durata questo il risultato del Dossier di Legambiente che fa 10 proposte per cambiare aria nelle città italiane e… il Ministero dell’Ambiente annuncia che per iniziare a contrastare la situazione critica, è prevista l’applicazione del “decreto caldaiette” che mette in campo 900 milioni di euro: 700 destinati ai privati e 200 agli edifici pubblici per l’efficienza energetica delle caldaie.

Il decreto stabilisce la classificazione degli impianti a seconda alle emissioni prodotte. Per l’acquisto di quelli meno inquinanti sono in arrivo contributi citati, che copriranno fino al 65% della spesa.

Le Regioni dovranno intanto rendere operativi entro l’estate i Piani aria per limitare l’inquinamento. Il Ministero, partendo dalle misure adottate dalle Regioni, proporrà poi interventi di coordinamento per armonizzarle ed aumentarne l’efficacia su vasta scala.
Caldaie, gli obblighi Ue per l’efficienza energetica… leggi su Qualenergia.it.

Lombardia: aggiornata la normativa per l’efficienza energetica degli edifici (no alla proroga sulle termovalvole)

La Lombardia, con decreto regionale n.176 del 12 gennaio 2017, ha aggiornato la disciplina per l’efficienza e l’attestato di prestazione energetica, degli edifici, con l’obiettivo di proporre un “testo unico”, in sostituzione delle disposizioni approvate con decreti regionali n.6480 del 30.7.2015 e n°224/2016.

Le disposizioni approvate, che definiscono i requisiti minimi di efficienza energetica degli edifici, sono finalizzate ad attuare il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia e l’uso delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici, in conformità ai principi fondamentali fissati dalla Direttiva europea 2010/31/EU del 19 maggio 2010 e dal Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e s.m.i., nonché alle disposizioni attuative approvate con DGR del 17/7/2015 N.3868.

Le disposizioni del provvedimento si applicano a tutte le categorie di edifici, ai fini del contenimento dei consumi energetici e della riduzione delle emissioni inquinanti. Gli aggiornamenti previsti dalla nuova disciplica sull’ APE e sull’’efficienza energetica degli edifici tengono in considerazione gli aggiornamenti pubblicati dal CTI sulle parti 4 e 6 della serie di specifiche tecniche UNI/TS 11300.

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