di Cristiana Ceruti
13 marzo 2017
Il Clima non scalda, le notizie false sui cambiamenti climatici

Il Clima che non scalda il cittadino

Il pubblico sembra disinteressato o poco informato sul tema, le opinioni sono pressapochiste e spesso contornate di complottismo e falsa scienza. Nemmeno questi ultimi incredibili inverni o la storica Conferenza di Parigi hanno riattivato un interesse di larga scala. Eppure, secondo uno studio di Nature Climate Change, in Italia, più del 90% delle persone afferma che il “cambiamento climatico è una minaccia seria”. Ma non va oltre lo slogan. E i giornali non danno spazio alla questione. Basta vedere come è stata coperta la Conferenza di Parigi dai media Italiani.
C’è dunque un problema di giornalismo o di narrativa culturale?
Leggi l’articolo di Emanuele Bompan
Serve essere l’orso sui ghiacci, il Clima non scalda!

Il Clima che scalda l’ambiente

Smog: in Cina e India metà morti mondiali, 2,2 mln persone
Ansa – 14 Febbraio 2017 – In Cina e India ogni anno si registra metà dei morti per smog del mondo, circa 2,2 milioni di persone egualmente distribuite tra i due paesi. Lo afferma il rapporto ‘State of Global air’ pubblicato dall’Health Effects Institute statunitense insieme all’Institute for Healt Metrics Evaluation, secondo cui il 92% della popolazione mondiale vive in aree con un tasso di smog superiore a quello massimo raccomandato.

Primavera anticipata in Groenlandia e Usa
Ansa – 3 Marzo 2017 – Nella capitale degli Stati Uniti, Washington DC, la primavera meteorologica è arrivata con 22 giorni di anticipo. Lo rivelano due differenti ricerche di fenologia (la disciplina che studia i rapporti tra fattori climatici e manifestazioni stagionali della vita vegetale e animale), citate dal sito Climate News Network.

Nuovo record temperatura in Antartide, +17,5 gradi
Ansa – 3 Marzo 2017 – L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha reso noto il nuovo valore massimo di temperatura mai registrato in Antartide: si tratta di 17,5 gradi Celsius, rilevati il 24 marzo del 2015 alla base dell’Argentina “Esperanza”, sulla punta nord della Penisola antartica.

Inquinamento, allarme Oms: ‘Uccide 1,7 milioni di bambini l’anno’
Ansa – 6 Marzo 2017 – Nel mondo 1,7 milioni di morti l’anno è attribuibile a cause ambientali, dall’inquinamento all’igiene inadeguata. Lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). La stima è contenuta in due rapporti.

Nel primo l’Oms afferma che buona parte dei decessi per polmonite, diarrea e malaria, le cause principali di morte sotto i cinque anni, sono prevenibili con interventi sull’ambiente, dall’accesso all’acqua pulita a quello a combustibili non tossici per cucinare. Il secondo fornisce dati dettagliati sulle cause di morte.

Australia investe in fonti fossili triplo delle rinnovabili
Ansa – 6 Marzo 2017 – L’Australia continua a scommettere sulle fonti fossili. Nel 2016, stando a uno studio del gruppo finanziario Market Forces, le prime quattro banche australiane hanno investito in energie tradizionali nel mondo 10 miliardi di dollari, tre volte e mezzo in più degli investimenti in fonti rinnovabili.

A maggio nuovo record CO2, potrebbe sfiorare 410 ppm
Ansa – 7 Marzo 2017 – La concentrazione di CO2 in atmosfera, che l’anno scorso ha registrato un’accelerazione senza precedenti, quest’anno aumenterà in misura minore rispetto al 2016, ma comunque superiore alla media dell’ultimo decennio. È quanto prevede il Met Office, l’agenzia britannica per la meteorologia, secondo cui a maggio si registrerà un picco vicino alle 410 parti per milione (ppm) di anidride carbonica. Nello stesso mese del 2016 si era arrivati a 407,7.

Con temperatura globale a +2 gradi l’Artico si scioglierà
Ansa – 7 Marzo 2017 – Se l’aumento della temperatura mondiale sarà contenuto entro i 2 gradi sopra i livelli preindustriali, come scritto nell’accordo di Parigi sul clima, c’è una probabilità su tre che in futuro l’Artico si scioglierà, rimanendo libero dai ghiacci in estate. Lo hanno calcolato due ricercatori del dipartimento di matematica dell’università di Exeter.

Clima: Estate Furiosa in Australia,infranti 205 record caldo
Ansa – 8 Marzo 2017 – L’estate del 2016/17 in Australia è stata definita ‘Estate Furiosa’ (Angry Summer) dai ricercatori dell’ente indipendente Climate Council of Australia, che hanno registrato ben 205 record di caldo in un periodo di 90 giorni. E avvertono che l’impatto del cambiamento climatico sta accelerando più di quanto previsto nei modelli.

Riscaldamento globale minaccia quattro quinti degli oceani
Ansa – 9 Marzo 2017 – Secondo uno studio guidato dal Centro oceanografico britannico, pubblicato su Nature, al tasso odierno di emissioni di gas a effetto serra entro il 2050 saranno a rischio i quattro quinti degli oceani. Le conseguenze, anche per la vita dell’uomo, saranno molto serie, sottolineano gli scienziati, visto che gli ecosistemi marini sono la fonte principale di proteine per una persona su sette nel mondo. Senza contare la funzione di regolazione che gli oceani svolgono sul clima terrestre assorbendo e immagazzinando l’anidride carbonica dell’atmosfera.

USA, la Co2 non è responsabile del riscaldamento globale

Epa, l’agenzia di protezione ambientale Usa ritira norma su industria petrolio e gas
Ansa – 3 Marzo 2017 – L’Epa, l’agenzia di protezione ambientale Usa equivalente al nostro ministero dell’Ambiente, ha annunciato il ritiro di una norma dell’amministrazione Obama, introdotta nel novembre scorso, in base a cui le compagnie del settore del petrolio e del gas naturale dovevano fornire informazioni sulle emissioni di metano, un gas a effetto serra, generate dalle loro attività.

Ansa – 9 Marzo 2017 – Le emissioni di Co2 non sono le principali responsabili del riscaldamento globale: lo afferma Scott Pruitt, messo da Donald Trump a capo dell’Epa, l’agenzia statunitense per la protezione ambientale. Una tesi che contrasta con quella di altre agenzie federali che studiano i cambiamenti climatici, come la Nasa e la Nooa (National oceanic and atmospheric administration).

“Penso che misurare l’impatto delle attività dell’uomo sul clima – sostiene Pruitt – sia un qualcosa di molto difficile e oneroso da fare, e c’e’ un profondo disaccordo sul grado di questo impatto. E io non son d’accordo nel dire che il Co2 e’ il principale responsabile del riscaldamento globale”.

Lo scorso gennaio Nasa e Nooa presentarono un rapporto da cui emerge che la temperatura della superficie terrestre è salita di due gradi Fareneith 1,1 gradi centigradi) dalla fine del 19/mo secolo, un aumento dovuto soprattutto alle emissioni di Co2 e a ad altre emissioni legate alle attività dell’uomo.

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