di Giovanni Pivetta
24 gennaio 2017
Federico Testa, presidente ENEA, lancia la deep renovation in Italia
Federico Testa, presidente Enea - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie

ENEA, garante degli standard di riqualificazione energetica

Federico Testa, presidente di Enea – designato uomo dell’anno per l’impegno profuso sull’efficienza energetica: “Standard di diagnosi energetiche, certificazione degli interventi di riqualificazione integrata degli edifici con l’apporto degli Ecobonus e di Fondi privati possono garantire la Deep Renovation di milioni di Condomìni in Italia.

ENEA è l’agenzia nazionale per l’uso efficiente delle risorse e per il suo ruolo super partes può ricoprire la funzione di garante dell’efficienza economica dei progetti di efficienza energetica, mettendo a punto sistemi di diagnosi e soprattutto parametri certificati”.

Diagnosi e certificazione degli interventi sugli edifici

«Stiamo mettendo a punto i sistemi di diagnosi e soprattutto i loro parametri in modo che possano essere usati da tutti i soggetti pubblici e privati interessati. E la omogeneità di risultati sarà una garanzia per gli investimenti dei privati. Un privato può impegnarsi e mettere risorse in un progetto di riqualificazione energetica profonda degli edifici o anche di valorizzazione di un bene immobiliare, ma oggi è frenato dal fatto di non avere la possibilità di verificare l’efficienza economica del progetto. Che poi vuol dire: si stanno facendo gli interventi giusti? Nel modo corretto e con i costi congrui? Con queste garanzie puntiamo a moltiplicare gli interventi dei privati».

Con la Deep renovation, risparmi energetici del 60/80%

«Possiamo diventare certificatori e garanti di una nuova forma di investimento dei privati nel rinnovamento del patrimonio edilizio nazionale. Pubblico e privato. Obiettivo che ha finora raccolto molte risorse, soprattutto da parte dei singoli proprietari di case, e che ha dato risultati sì rilevanti ma al di sotto di quello che avrebbe prodotto un intervento più articolato e profondo».

Non a caso in Enea hanno ribattezzato questo progetto “Deep Renovation”. «È la riqualificazione ‘spinta’ di interi edifici con risparmi energetici dell’ordine del 60-80% grazie all’impiego di tecnologie e materiali a elevate prestazioni spiega Testa – in Italia ci sono circa 6 milioni di condomini, di questi quasi il 70% è stato costruito prima del 1976, anno in cui venne emanata la prima norma sull’efficienza energetica nell’edilizia. Stimiamo che ci siano almeno 3 milioni di condomini a scarsa efficienza energetica.

L’efficienza energetica deve essere garantita e certificata

C’è bisogno ora è un’opera di standardizzazione degli interventi da programmare, classificandoli in base ai risultati che sono in grado di portare omogeneizzando modalità, tecniche, tipologie di materiali e costi. Una volta fatto questo si possono attrarre investitori privati secondo un modello abbastanza semplice: quello della concessione, come per le opere pubbliche, dalle autostrade agli aeroporti.

Un privato investe, l’investimento crea subito risparmio energetico e minori costi. Una parte di questi minori costi vengono riversati agli utenti, un’altra parte ripaga, in un tempo prefissato, l’investimento ». In pratica un condominio “efficientatato” con i soldi di un privato, pagherà a quest’ultimo le bollette energetiche.

Solo con i Fondi e l’apporto delle Banche del territorio
si può realizzare efficienza energetica in Italia

Professore lei ha parlato della creazione di un fondo, partecipato anche da privati. Può spiegare il meccanismo con qualche esempio concreto?
“I motivi per cui gli interventi non sono stati fatti, oltre a delle ragioni di tipo tecnico, risiedono anche in questioni che hanno a che fare con i finanziamenti”, spiega il Presidente di Enea. “In particolare, se lei dà delle detrazioni fiscali, ha bisogno che il soggetto che vuol fare l’intervento, abbia un reddito tale da poter utilizzare le detrazioni.

Se non ha il reddito, a lui l’intervento viene a costare il 100%, non il 35% che sarebbe quello che risulta avendo utilizzato una detrazione fiscale del 65%. Allora, se noi rendiamo cedibili le detrazioni a fondi, rendiamo possibile a tutti accedere a questi benefici”.

Questo, aggiunge Testa, “è fondamentale nei condomini, perché siccome bisogna votare nei condomini. Se io e lei siamo nello stesso pianerottolo e a lei costa il 35% e a me costa il 100%, lei vota sì, io voto no. E la cosa si inchioda. Allora, fare dei fondi che consentano la cessione e che finanzino sulla base della cessione, consente sia l’accesso ai cosiddetti incapienti, ossia le persone a basso reddito, sia anche l’accesso a chi non ha le risorse per finanziare oggi l’intervento e riprendendolo in dieci anni.

C’è un soggetto terzo che oggi finanzia l’intervento e si riprende quello che ha finanziato, in dieci anni, attraverso la cessione della detrazione fiscale e i risparmi ottenuti dall’efficienza energetica sui consumi delle bollette”.

Il giacimento in Italia è l’energia efficientabile degli edifici

Esiste un giacimento in Italia. È enorme, si trova in superficie e ha un potenziale economico pari alle più grandi scoperte petrolifere nazionali, ma non si tratta di oro nero: è l’immensa quantità di energia efficientabile nei nostri patrimoni immobiliari.

Le nostre abitazioni sono responsabili del 30% delle emissioni nocive sul nostro Pianeta e del 40% dei consumi energetici. La riqualificazione energetica del parco immobiliare esistente offre al settore dell’edilizia una grande opportunità ed è al centro dell’attenzione in Europa.

 L’attuale livello di riduzione dei consumi del comparto edilizio è molto inferiore rispetto ai trends previsti dagli scenari europei di decarbonizzazione al 2050. Occorre dunque porsi il problema di come accelerare la riqualificazione spinta di edifici e quartieri.

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