di Redazione
23 febbraio 2018
Emanuele Bompan

Emanuele Bompan, Tutto è iniziato a Helsinki
Potrebbe benissimo essere stato il più grande meeting sull’economia circolare a oggi. Stiamo parlando del primo World Circular Economy Forum (Wcef) che si è svolto a Helsinki, in Finlandia, dal 5 al 7 giugno 2017. Un incontro di oltre 1.600 persone con ruoli chiave provenienti da quasi 100 paesi che hanno condiviso nella capitale finlandese idee e pratiche nel tentativo di trovare le migliori soluzioni al mondo per l’economia circolare e che ha messo insieme i più riconosciuti esperti e decisori del settore. Materia Rinnovabile era lì per documentare.

Perché questo piccolo paese, smart, pro Europa? Dopo l’Olanda, la Scozia e l’Italia, la Finlandia ha deciso di avviarsi verso la circolarità e di essere all’avanguardia nel ripensare la propria economia. “Un’economia circolare può offrire alle aziende europee dei risparmi netti stimati in 600 miliardi di euro. Nella sola Finlandia le soluzioni circolari potrebbero portare tra i 2 e i 3 miliardi di euro all’anno di valore aggiunto” spiega il ministro dell’Ambiente, Kimmo Tiilikainen, durante un briefing con la stampa.

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Biografia di Emanuele Bompan

Emanuele Bompan è giornalista e geografo. Si occupa di cambiamenti climatici, energia, green-economy, politica internazionale, politica americana. Vive tra Washington D.C. e Milano, dirige “Materia Rinnovabile” e collabora con testate come “La Stampa”, “BioEcoGeo”, “GQ”, “Equilibri”, “La Nuova Ecologia”. Ha un dottorato in Geografia e collabora con ministeri, fondazioni e think-tank. Offre consulenza a start-up green e incubatori specializzati in clean-tech.

Tra i suoi scritti: “Bioarchitettura”; “Il mondo dopo Parigi. L’accordo sul clima visto dall’Italia” (con Sergio Ferraris); “Che cosa è l’economia circolare” (con Ilaria N. Brambilla). Ha vinto per quattro volte l’European Journalism Center Grant, una volta la Middlebury Environmental Journalism Fellowship ed è stato nominato ‘Giornalista per la Terra’ 2015. Ha svolto reportage in 70 paesi, sia come giornalista che come analista.

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