Trump sbaglia gli investimenti
Trump investe, ma lo fa in maniera sbagliata. Potrebbe essere un problema per l’ambiente, l’economia circolare e le rinnovabili il nuovo piano d’investimenti da 200 miliardi, che dovrebbe stimolarne per 1.500, voluto da Donald Trump. Il progetto presentato alla Casa Bianca davanti a sindaci e governatori dovrebbe servire a rinnovare le “fatiscenti” infrastrutture del Paese, che sono il tallone d’Achille degli Usa. Numeri assoluti a parte non si tratta di una grande cosa visto che le cifre sono distribuite in dieci anni, tempi molto lunghi per un’economia in rapida trasformazione come quella Usa, specialmente se si rapportano al Pil del gigante americano. In pratica si tratta di 20 miliardi di dollari l’anno, 150 in totale a fronte di un Pil che è stato nel 2016 di 18.570 miliardi di dollari. E i 1.300 miliardi aggiuntivi previsti dal piano degli investimenti dovranno essere reperiti o attraverso gli enti locali, o i privati.

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Biografia di Sergio Ferraris

Nato a Vercelli, giornalista professionista, scrive di scienza e tecnologia mettendole caparbiamente in relazione ai problemi ecologici e sociali. Si occupa di questioni energetiche, con particolare attenzione alle rinnovabili, la ricerca nel settore delle energie verdi e alle problematiche legate a nucleare e alle fonti fossili. È direttore responsabile della rivista QualEnergia di Legambiente, del portale QualEnergia.it e collaboratore, per le questioni energetiche, del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia.
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