di Staff Habitami
18 aprile 2016

Rai3 Report, puntata del 17 aprile 2016 “I Fossilizzati”

​Nell’Italia in cui il crollo del prezzo del petrolio non crea la sperata ripresa dell’economia, le combustioni del riscaldamento domestico salgono sul podio dei peggiori inquinatori, la regione più votata alle rinnovabili approva un piano energetico a metano e carbone, si fa strada per fortuna la realtà del risparmio, attraverso l’efficientamento del patrimonio edilizio. Intanto, in attesa di soluzioni la popolazione deve fare i conti con i blocchi del traffico determinati dalle pericolosissime polveri sottili.

Con l’efficienza energetica riparte anche l’Edilizia

Quello che invece è previsto è che il pianeta è a tempo, se non smettiamo di surriscaldarlo, che vuol dire consumare meno combustibile fossile. Questo magari senza tornare alla candela! Per esempio oggi in Valpadana è possibile scaldare un appartamento di 100 mq spendendo 200 euro anziché 2000.

Solo questo dato potrebbe far ripartire tutta l’edilizia. Per le imprese invece è un po’ più complicato: quelle che consumano molta energia, come per esempio tutto il settore dell’acciaio, quello della ceramica, del vetro, della carta, loro non possono fare a meno del petrolio e del gas, ma di quanto si può ridurre? E qui si scontrano tre mondi: quelli che niente ciminiere perché inquinano, niente pale perché disturbano il paesaggio, pannelli pochi perché rubano terreno all’agricoltura.

Poi ci sono quelli che usano e utilizzano gli incentivi solo per speculare e quelli che senza il fossile non si va da nessuna parte, bisogna continuare a investire li, il resto sono chiacchiere. Bene, allora cominciamo col capire una cosa: non ci hanno sempre detto che con il prezzo del petrolio alto si mette in difficoltà l’economia? E adesso che il prezzo non è mai stato così basso, va anche peggio.

Milena Gabanelli «Allora, si dice, ed è vero, che se non si riprende a costruire l’economia non riparte, però il mercato è saturo. Allora proviamo a rigirarla: rimettere a posto tutti i muri, i tetti e gli infissi di mezzo paese quanto lavoro crea? E qual è la ricaduta sulle tasche di tutti e sull’ambiente?».

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