di Staff Habitami
24 gennaio 2017
Deep renovation, industrializzazione dell'edilizia in Italia

Industrializzare la riqualificazione energetica degli edifici

Le nostre abitazioni sono responsabili del 30% delle emissioni nocive sul nostro Pianeta e del 40% dei consumi energetici. La riqualificazione energetica del parco immobiliare esistente offre al settore dell’edilizia una grande opportunità ed è al centro dell’attenzione in Europa.

L’attuale livello di riduzione dei consumi del comparto edilizio è molto inferiore rispetto ai trends previsti dagli scenari europei di decarbonizzazione al 2050. Occorre dunque porsi il problema di come accelerare la riqualificazione spinta di edifici e quartieri.h2>Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare

«L’edilizia italiana ha di fronte un duplice obiettivo: aumentare il tasso di interventi di riqualificazione e migliorarne radicalmente la prestazione energetica. Per raggiungere questi risultati – afferma Thomas Miorin, direttore di Habitech e ideatore di REbuild – non sarà sufficiente una nuova finanza o un efficientamento dei processi amministrativi. Serve innovare i fondamenti produttivi di un settore costituito in larga parte da micro imprese poco innovative, poco informatizzate e poco organizzate».

Inoltre, grazie all’industrializzazione della riqualificazione edilizia, i costi degli interventi di involucro e impianti per unità abitativa nei prossimi anni potrebbero essere meno onerosi e ripagarsi totalmente l´intervento con il risparmio energetico generato.

Deep Renovation, la ristrutturazione profonda degli edifici

Il termine “deep renovation” è definito, secondo la direttiva EU sull’efficienza energetica, come la ristrutturazione di un edificio economicamente vantaggiosa che riduce considerevolmente il consumo finale di energia rispetto alla condizione precedente all’intervento.

Generalmente si parla di una riduzione pari ad almeno il 60% di energia. In questo modo l’intervento diviene economicamente vantaggioso data la riduzione dei costi energetici durante l’intero ciclo di vita dell’edificio e quindi un rapido ritorno dell’investimento necessario a sostenere l’intervento.

L’esigenza di fare interventi di deep retrofit si presenta quindi per tutti gli edifici datati, sia pubblici che privati, al fine di fare fronte agli obiettivi di risparmio energetico prefissati per l’Unione Europea ma anche alla crisi che ha colpito il settore immobiliare negli ultimi anni. Proprio quest’ultima può essere considerata come driver economico per lo sviluppo di soluzioni innovative ed economicamente accessibili per più ragioni.

Infatti negli ultimi anni, proprio a causa della crisi, molti edifici sono rimasti vuoti, costituendo così un problema di gestione economica e sociale, soprattutto per gli enti pubblici. In questo caso è necessaria una riconversione o trasformazione per cambiarne la funzione o realizzare unità residenziali, dato anche l’incremento di richiesta in questo settore (social housing per anziani, migranti, studenti etc.). In alcuni casi si tratta anche di edifici storici per i quali, oltre all’obiettivo dell’efficientamento, occorre tener presente la necessità di mantenere il valore storico.  

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